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Parco Archeologico diSolunto

Pubblicato da SICILIA On 10:20 0 commenti

A 17 Km ad est di Palermo e a 2 Km da Santa Flavia, di fronte Capo Zafferano, sulle pendici del monte Catalfano, si rtrovano le rovine archeologiche dell' antica Solunto, fondata nel IV secolo a.C. dai Fenici (Tucidide (VI, 2, 6), al momento della prima colonizzazione greca. Durante questo periodo divenne uno dei centri maggiori del traffico marittimo della Sicilia punica, rivaleggiando con Mozia e Palermo.
La città fu conquistata per tradimento da Dionigi il Vecchio nel corso della sua guerra contro i Cartaginesi (396 a.C.), insieme a Cefalù ed Enna.Già in precedenza il suo territorio era stato saccheggiato insieme a quello di altre due città rimaste fedeli ai Cartaginesi, Halyciae e Palermo (Diodoro, XIV, 48, 4; 78, 7).La presenza di un forte nucleo ellenico è confermata, oltre che dal carattere stesso delle costruzioni e della loro decorazione, dalla presenza d'iscrizioni in greco, e dal tipo delle magistrature e dei sacerdozi in esser ricordati: gli anfipoli di Zeus Olimpio e gli "hieròthytai" (i primi sembrano riprodurre un'istituzione siracusana, introdotta da Timoleonte nel 363 a.C.).
In seguito alla prima guerra punica (254 a.C.) , la città passò sotto il dominio di Roma, come Iatai, Tindari ed altre.
Avanzi archeologici di centri abitati nella pianura sono stati scoperti nella zona di Capo Mongerbino, dove si suppone esistesse lo scalo di Solus mentre resti di una necropoli sono stati ritrovati nella zona dell'attuale S. Flavia nei pressi della stazione ferroviaria.
L'itinerario alla scoperta di Solunto inizia dall'Antiquarium, sede di un utile materiale archeologico e didattico, e prosegue verso la lunga arteria lastricata in pietra calcarea che divide in due perfette unità l'area archeologica, nella quale sono evidenti i resti di abitazioni private (tra cui una casa patrizia con peristilio a colonne doriche, "la casa di Leda"), l'Agorà, il teatro e l'odeon (luogo della musica), da cui si gode il panorama sul Tirreno, il ginnasio, con le sei colonne doriche.
Parte del patrimonio archeologico di Solunto è tuttora conservato nel Museo Archeologico regionale di Palermo, dove è possibile vedere, tra l'altro, la statua fenicio-punica di "donna seduta in trono" e i due sarcofagi in pietra del VI-V sec. a. C. di derivazione egizia.